Domanda di: Kai De Angelis | Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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Il compensato più resistente in assoluto è il compensato marino (o multistrato marino), specialmente se realizzato in essenze dure come betulla o okumé e incollato con resine fenoliche. Questo materiale combina un'elevata resistenza meccanica (strutturale) con un'impermeabilità totale, ideale per ambienti umidi, esterni e nautica.
Il compensato multistrato di pioppo è sicuramente il più utilizzato, così come quello di pino e di betulla. Per chi è alla ricerca di un pannello multistrato che resista all'acqua e all'umidità, ad esempio, il migliore in commercio è il compensato di legno multistrato fenolico.
Qual è la differenza tra compensato fenolico e compensato marino?
Il compensato marino non è altro che un legno fenolico lavorato per resistere a contesti molto umidi e alla salsedine, di qui il nome. Si utilizza sulle imbarcazioni, nell'industria navale, ma è perfetto anche per infissi e arredi da esterno, perché resiste bene agli agenti atmosferici.
I nostri legni più duri sono il faggio, il castagno, il ciliegio, il frassino, il rovere, il carpino e il noce; ma i più resistenti in assoluto sono i tropicali ipè, cumaro, teak, ebano e jotoba, ricercati oltre che per la robustezza anche per le eleganti tonalità più scure.
Qual è la differenza tra legno multistrato e compensato?
La differenza tra compensato e multistrato è solo nello spessore: il compensato è un pannello stratificato formato da 3 strati, mentre il multistrato è un pannello, sempre stratificato, formato da almeno 4 strati. Naturalmente quanti più strati saranno presenti, tanto più il pannello risulterà spesso.