Domanda di: Dott. Bernardo Longo | Ultimo aggiornamento: 16 febbraio 2026 Valutazione: 4.8/5
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Il complemento di cortesia, noto come pronome allocutivo di cortesia, utilizza principalmente il pronome personale singolare Lei (spesso con la maiuscola) o, meno comunemente oggi, il "voi". Esso sostituisce il "tu" per rivolgersi a interlocutori con cui non c'è confidenza, mostrando rispetto.
Il pronome di cortesia si distingue solamente al singolare, ed è sempre lei (terza persona). Ad esso corrispondono le particelle pronominali la per il complemento oggetto e le per il complemento di termine.
Le formule di cortesia in italiano includono i saluti (Buongiorno, Arrivederci, Ciao), espressioni per le richieste (Per favore, Per cortesia, Vorrei) e le formule di chiusura (Cordiali saluti, Distinti saluti, La ringrazio), basate sull'uso del pronome formale "Lei" (verbi alla terza persona singolare) per mostrare rispetto in contesti formali, a differenza del "tu" informale.
La forma di cortesia (LEI), invece, è utilizzata in contesti più formali, soprattutto in determinate circostanze: con persone di riguardo (un medico, un avvocato, un presidente, un capo, un professore…) in luoghi pubblici, con il personale (come negozi, alberghi, ristoranti, banche e simili)
Spesso e volentieri usiamo i pronomi di cortesia, "lei" o "voi", quando parliamo con qualcuno che non conosciamo, come segno di rispetto e buone maniere.