Qual è il congiuntivo del verbo volere?
Domanda di: Thea Martinelli | Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2026Valutazione: 4.8/5 (55 voti)
Il verbo volere al congiuntivo si coniuga in modo irregolare, con forme come che io voglia, che tu voglia, che lui/lei voglia, che noi vogliamo, che voi vogliate, che loro vogliano al presente e che io volessi, che tu volessi, che lui/lei volesse, che noi volessimo, che voi voleste, che loro volessero all'imperfetto, fondamentale per esprimere desiderio, dubbio, necessità o dopo verbi che reggono il congiuntivo.
Volere vuole il congiuntivo?
Si usa il congiuntivo anche quando nella principale ci sono verbi come: volere, preferire, piacere, dispiacere, aspettare, bisognare, essere necessario/essere probabile/possibile/difficile… Voglio che tu vada subito a casa.
Che io vorrei o volessi?
Sostanzialmente la nostra lettrice ha dato una risposta pertinente. Vorrei esprime un auspicio, un desiderio; volessi esprime un'ipotesi ritenuta impraticabile.
Come si dice se vuole o se volesse?
Diverso il caso in cui l'indefinito si trovasse nella reggente, cioè con valore analogo a quello di una apodosi di un periodo ipotetico, cioè con valore condizionale, appunto: «chiunque potrebbe partecipare» (se volesse); «Ti seguirei dovunque» (se partissi); «Ti avrei seguito dovunque» (se fossi partito).
Come capire se è congiuntivo o condizionale?
Il congiuntivo dopo il se indica un'azione che nella realtà non si è verificata e che molto difficilmente si verificherà (“se gli asini volassero” ne è un buon esempio). Il condizionale invece esprime il fatto che una certa azione si verificherà se prima ne accadrà un'altra.
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