Qual è il femminile di educatore?
Domanda di: Dr. Rosita D'angelo | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2026Valutazione: 5/5 (18 voti)
Il femminile di educatore è educatrice. Il termine si riferisce alla figura professionale o alla persona che si occupa di educare, formare o sostenere bambini, giovani o persone in situazioni di necessità.
Si dice educatore o educatrice?
educatóre s. m. (f. -trice) [dal lat. educator -oris]. – Chi educa, e soprattutto chi per vocazione o per professione compie l'ufficio di educare i giovani: è un buon e., un cattivo e.; la madre dev'essere la prima educatrice dei figli; siate, più che insegnanti, educatori della gioventù.
Chi è un leducatore?
L'Educatore Professionale (EP) che opera nei servizi socio-educativi progetta, organizza e gestisce progetti e servizi educativi e formativi in ambito socio-educativo rivolti a persone in difficoltà: minori, famiglie, tossicodipendenti, alcolisti, carcerati, disabili, pazienti psichiatrici e anziani.
Che differenza c'è tra educatrice e maestra?
La differenza principale è che l'educatrice si occupa principalmente di assistenza, cura e sviluppo socio-emotivo dei bambini piccoli (0-3 anni, asilo nido), con formazione in Scienze dell'Educazione (laurea triennale), mentre la maestra si occupa dell'insegnamento e dell'apprendimento curricolare (3-6 anni, scuola dell'infanzia, poi primaria) con una laurea magistrale specifica, pur esistendo sovrapposizioni di ruolo e compiti. L'educatrice è più focalizzata sulla cura pratica e la socializzazione, la maestra sulla didattica e l'apprendimento strutturato.
Come si chiama l'educatrice a scuola?
Di solito l'educatore professionale socio-sanitario lavora negli ospedali e nelle ASL. L'educatore socio-pedagogico, invece, lavora per lo più nei servizi socio-educativi, come le scuole.
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