Domanda di: Ing. Maggiore Pellegrini | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Il papavero come simbolo
Secondo la leggenda il comandante mongolo Gengis Khān portava con sé dei semi di papavero da spargere sul campo di battaglia, per onorare i caduti. In tempi più recenti a richiamare la tenacia di questi fiori ci ha pensato John McCrae.
L'emblema del papavero fu scelto poiché questo stesso fiore cresceva nelle zone di guerra delle Fiandre. Ma l'usanza è prefigurata già da una pratica risalente ai tempi di Gengis Khan: pare infatti che l'imperatore mongolo spargesse semi di papavero sui campi di battaglia, dove i suoi nemici erano caduti con onore.
Il “fiore” del partigiano, come molti sapranno, è il papavero, inconfondibile per la sua colorazione rossa sgargiante. Ma perché proprio il papavero rosso viene collegato alla Resistenza militare e politica italiana al termine della Seconda Guerra Mondiale e alla Festa della Liberazione dal nazifascismo?
Nel linguaggio dei fiori, i papaveri rossi simboleggiano proprio la semplicità e la consolazione e sono utilizzati per commemorare i caduti di guerra non solo in Italia, ma anche in Inghilterra nel Remembrance Day.
Il papavero rosso ricorda il Remembrance Day o “Poppy (papavero) Day”: giorno in cui i Paesi del Commonwealth, l'11 novembre, ricordano i caduti della Prima Guerra Mondiale e (anche) i morti di tutte le guerre.