L' Italia, nel 2020 ha riciclato il 72% di tutti i rifiuti, urbani e speciali-industriali, un primato europeo, (il 53% la media Ue e il 55% quella della Germania), con un tasso di utilizzo di materiali riciclati sul totale dei materiali consumati al 21,6% (media Ue 12,8%, 13,4% in Germania).
L'Italia si pone al primo posto a livello europeo per tasso di avvio al riciclo dei rifiuti, sia urbani che speciali, rispetto al totale gestito. Il dato è pari all'83,2% e si riferisce al 2020. Questo dato è assolutamente maggiore non solo alla media UE 39,2, ma anche in confronto ai Paesi più grandi dell'Ue.
L'Italia è il paese europeo con la più alta percentuale di riciclo sulla totalità dei rifiuti pari al 79% con un'incidenza più che doppia rispetto alla media UE e ben superiore a tutti gli altri grandi paesi (la Francia è al 56%, il Regno Unito al 50%, la Germania al 43%). Non solo.
Tuttavia, nonostante una lieve riduzione rispetto al 2019, Trento registra la quota più alta di raccolta differenziata, pari al 76,7%. Dunque, a seguire il Veneto (76,1%) c'è la Sardegna (74,5%) e la Lombardia (73,3%).
La produzione di rifiuti varia notevolmente da Stato a Stato: tra gli Stati membri, Danimarca e Lussemburgo sono stati i maggiori produttori di rifiuti urbani nel 2020, rispettivamente con 845 kg e 790 kg pro capite, seguiti da Malta (643 kg) e Germania (632 kg).