Qual è il passato remoto di capire?

Domanda di: Sig. Jack Ricci  |  Ultimo aggiornamento: 7 aprile 2026
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Il passato remoto del verbo capire (terza coniugazione) è io capii, ed è un verbo regolare. Indica un'azione conclusa in un passato lontano. La coniugazione completa è: io capii, tu capisti, lui/lei capì, noi capimmo, voi capiste, loro capirono.

Come si scrive "Io ho capito"?

✅ Ho capito (Passato prossimo del verbo "capire") Ma non puoi dire: ❌ Ho capisco. ❌ Io capito.

Qual è il passato remoto?

Il passato remoto è un tempo verbale dell'indicativo italiano usato per descrivere azioni o eventi lontani nel tempo, conclusi e senza legami evidenti con il presente, tipico soprattutto della narrazione storica e letteraria (es. "Cavour nacque a Torino"). Si distingue dal passato prossimo per questo senso di distacco temporale e psicologico, presentando l'azione come un punto unico e compiuto (aspetto perfettivo).
 

Capire è un verbo irregolare?

Capire è un verbo regolare della terza coniugazione, né più né meno di dormire, con cui condivide le desinenze. Ma appartiene a quel sottoinsieme di verbi in -ire che amplia il tema dell'infinito mediante l'inserzione del suffisso -isc- fra la radice e la desinenza (ce ne sono più di 400).

Come faccio a capire se un verbo è irregolare?

I verbi di ciascuna coniugazione che sviluppano le forme allo stesso modo sono detti verbi regolari, mentre quelli cambiano in vario modo le forme vengono chiamati irregolari. Delle tre coniugazioni, quelle che presentano il maggior numero di irregolarità sono la seconda e la terza.

Il PASSATO REMOTO Italiano: Come si Forma? Tutte le Irregolarità, Coniugazioni e Desinenze! 😱😰😨🤯