Lo stemma della Città di Bari è costituito da uno scudo sannitico diviso verticalmente in due metà, con la parte sinistra (destra araldica) di color argento e quello destra di color rosso, lo scudo è timbrato da una corona da città. Sono presenti sullo stemma un ramo di alloro e uno di quercia.
Che poi, vi siete mai chiesti perché i giocatori del Bari hanno il galletto sul petto? Perché alla fine degli anni '20, un progetto editoriale del Guerin Sportivo, si proponeva di associare a ogni squadra di calcio un animale, per facilitarne l'identificazione da parte dei tifosi e appassionati.
Nel caso specifico della parola Bari, la lettera “b” viene automaticamente raddoppiata, la “a” cade come se fosse su una montagna russa, risale per dare spazio alla “r” e come conferma la regola generale l'ultima vocale rimane muta. Il risultato finale, pertanto, sarà Bbàr.
Lo stemma della Regione Puglia è costituito da uno scudo sormontato da una corona dedicata a Federico II di Svevia. Il corpo centrale è costituito da un ottagono nel cui centro campeggia l'albero d'ulivo, simbolo della pace e fratellanza.
Lo storico barese Gianni Antonucci ha definito, in alcune sue pubblicazioni, il Bari come "la squadra più stramba del calcio italiano". I colori sociali sono il bianco e il rosso, mentre comune è il soprannome Galletti, desunto dalla mascotte.