Domanda di: Quarto Ruggiero | Ultimo aggiornamento: 4 maggio 2026 Valutazione: 4.4/5
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Il soprannome più noto e diffuso di Apollo, specialmente nella letteratura romana, è Febo (in greco Phoibos), che significa "il brillante" o "il puro", a sottolineare il suo ruolo di dio della luce e del sole.
Il canto di culto in suo onore era il peàna, termine che costituiva anche un epiteto del dio. Soprattutto a partire dal 5° secolo a.C. Apollo fu identificato con Helios, il dio sole: in tal senso venne inteso l'antico appellativo di Febo (lo "splendente", il "luminoso").
I romani lo veneravano con il nome di Febo (che in greco significa "splendente") e fu a lungo identificato con il dio Sole. Principalmente però Apollo è considerato il dio della bellezza e dell'ordine morale, dell'arte e degli oracoli.
L'importanza attribuita al dio è testimoniata anche da nomi teoforici come Apollonio o Apollodoro, comuni nell'antica Grecia, dalle molte città che portavano il nome di Apollonia, dall'ideale del koûros (κόρος, "giovane"), che gli appartiene e dà il "suo carattere peculiare alla cultura greca nel suo complesso".