Qual è la definizione più corretta di rifiuto?

Domanda di: Lauro Pagano  |  Ultimo aggiornamento: 20 marzo 2023
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183, comma 1, lett. a), D.L.vo n. 152/2006 reca la definizione giuridica di rifiuto: “qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi”.

Qual è la definizione di rifiuto secondo il D Lgs n 152 2006?

Definizione di Rifiuto

Si definisce "rifiuto" qualsiasi sostanza od oggetto che rientra nelle categorie riportate nell'Allegato A (alla Parte Quarta del D. Lgs. 152/06) e di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi.

Come può essere classificato un rifiuto?

I rifiuti sono classificati: in base all'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali; secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti non pericolosi e rifiuti pericolosi.

Quali sono le tipologie di rifiuto?

I rifiuti sono classificati in quattro principali categorie: rifiuti urbani, rifiuti speciali, rifiuti urbani pericolosi e rifiuti speciali.

Cosa sono i rifiuti riassunto?

Le sostanze o gli oggetti che derivano da attività umane o da cicli naturali, di cui il detentore si disfi o abbia deciso o abbia l'obbligo di disfarsi, sono definiti rifiuti.

La gestione dei rifiuti - Definizione di rifiuto e principi generali