La differenza principale tra avverbi e aggettivi è che mentre questi ultimi concordano sempre in genere e numero col nome cui si riferiscono, gli avverbi sono indeclinabili. Ulteriore distinzione, questa volta con le preposizioni, sta nel fatto che mentre le preposizioni introducono un complemento, gli avverbi no.
L'avverbio è una parte invariabile del discorso, la cui funzione è determinare il significato di un verbo (dorme saporitamente), un aggettivo (molto buono) o un altro avverbio (troppo duramente).
Ad esempio, come, quando, dopo, perché, quanto, ecc. Per distinguere gli avverbi dalla congiunzione si può usare la seguente regola grammaticale. E' un avverbio se la frase è un'interrogazione diretta che termina con il punto interrogativo (?) oppure un'esclamazione che termina con il punto esclamativo (!).
Se il che ha valore di aggettivo interrogativo, si trova all'inizio di una frase interrogativa, ha il significato di "quale/quali" e viene seguito da un nome. L'aggettivo esclamativo si trova invece in una frase esclamativa e anche in questo caso è seguito da un nome: "Che bella idea!" oppure "Che ragazzo simpatico!".
L' avverbio è una parte invariabile del discorso e serve per modificare o precisare il significato di un verbo, di un aggettivo o di un altro avverbio. es. di corsa, di fretta, di sopra, di sotto...