In termini medici, cancro e tumore maligno sono sinonimi. Entrambi indicano una proliferazione incontrollata di cellule capace di invadere tessuti circostanti e formare metastasi. La differenza principale risiede nel fatto che "tumore" è un termine generico (può essere benigno o maligno), mentre il cancro rappresenta esclusivamente la forma maligna.
La differenza chiave è che tumore è un termine generico per una massa di cellule in crescita anomala, che può essere benigna (non cancerosa) o maligna, mentre cancro si riferisce specificamente a un tumore maligno, capace di invadere i tessuti vicini e diffondersi (metastasi) ad altre parti del corpo. In sintesi, ogni cancro è un tumore, ma non tutti i tumori sono cancri; i tumori benigni crescono lentamente e non si diffondono, mentre i cancri (tumori maligni) sono aggressivi e possono essere fatali.
I tumori maligni sono costituiti da cellule che appaiono morfologicamente e funzionalmente diverse dalle corrispondenti normali, per questo si definiscono indifferenziati. Le cellule maligne crescono e si dividono senza controllo e non rispettano più le loro funzioni originali.
Il tumore del pancreas esocrino è molto difficile da curare con i farmaci e questo per due ragioni fondamentali. La prima è che le sue cellule presentano solo mutazioni funzionali di tipo epigenetico, cioè senza variazioni chimiche del loro DNA e quindi non offrono un bersaglio alle terapie farmacologiche.