Qual è la differenza tra un avvocato di fiducia e uno d'ufficio?
Domanda di: Marco Carbone | Ultimo aggiornamento: 17 agosto 2026 Valutazione: 4.7/5
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La differenza principale risiede nella nomina: l'avvocato di fiducia è scelto direttamente dall'assistito, mentre quello d'ufficio è assegnato dal giudice o dalla Procura (art. 97 c.p.p.) quando manca un difensore. Entrambi hanno la stessa professionalità e medesimi poteri, e l'avvocato d'ufficio va sempre pagato, a meno che non sussistano i requisiti per il patrocinio a spese dello Stato.
Qual è la differenza tra un avvocato d'ufficio e un avvocato di fiducia?
Avvocato d'ufficio e di fiducia: quali sono le differenze? La differenza tra avvocato d'ufficio e di fiducia è molto semplice. L'avvocato di fiducia è nominato dall'indagato o imputato, mentre l'avvocato d'ufficio è nominato dalla Procura o dal giudice.
Il difensore d'ufficio è un avvocato iscritto in un apposito elenco predisposto dal Consiglio Nazionale Forense, chiamato a garantire l'assistenza legale a chi non ha ancora nominato un avvocato di fiducia.
Il difensore di fiducia è, com'è intuibile, l'avvocato che viene scelto liberamente dal cittadino coinvolto in un processo penale. Tra i due si instaura perciò un rapporto fiduciario e, naturalmente, in cambio della prestazione professionale ricevuta il cliente si impegna a retribuire il professionista.
Nel momento in cui si è indagati per qualche reato commesso, se non si nomina tempestivamente un proprio avvocato di fiducia, allora viene automaticamente assegnato da parte dell'autorità competente un difensore d'ufficio, senza necessità che l'imputato faccia qualcosa.