Qual è la figura retorica che indica due cose opposte?

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La principale figura retorica che indica due cose opposte è l'ossimoro, che consiste nell'accostamento stretto (solitamente sostantivo-aggettivo) di due termini dal significato contrario, creando un paradosso. Esempi classici includono silenzio assordante, lucida follia o disgustoso piacere.

Come si chiama la figura retorica degli opposti?

L'ossimoro (dal greco antico ὀξύμωρον, a sua volta da ὀξύς, "acuto" e μωρός, "ottuso") è una figura retorica che consiste nell'accostamento di due termini di senso contrario o comunque in forte antitesi tra loro. Esempi: disgustoso piacere, illustre sconosciuta, silenzio assordante, lucida follia.

Come si dice quando due cose sono opposte?

L'ossimoro è una figura retorica che consiste nell'accostare due parole che si contraddicono, contrarie tra di loro o che comunque prese nel loro insieme esprimono un contrasto.

Qual è la figura retorica che accosta due contrari?

L'ossimoro (dal gr. oksýmōron, comp. di oksýs «acuto» e mōrós «stolto, folle») è un procedimento retorico (➔ retorica) che consiste nell'unire due parole o espressioni che sono inconciliabili nel significato in quanto indicano propriamente una antitesi o contrarietà.

Qual è la figura retorica per dire l'opposto?

Antifrasi consiste nell'usare una parola o un'espressione in senso contrario al loro proprio per lo più con tono ironico o eufemistico (come sei gentile! = come sei sgarbato!). Antistrofe ripetizione delle stesse parole alla fine di più frasi (Ha fatto il danno lui, deve riparare lui).

Quali sono le principali figure retoriche: esempi e classificazione

Trovate 33 domande correlate

Cos'è la metonimia e sineddoche?

Metonimia (dal greco, "cambiare il nome") è una qualsiasi figura retorica in cui qualcosa è indicato come un'altra cosa. Sineddoche (dal greco, "ricevere insieme da") è un sottoinsieme della metonimia in cui una componente della cosa è usata come nome per la cosa intera.

Qual è la figura retorica della reticenza?

Aposiopesi o reticenza (dal gr. aposiṓpēsis, dal verbo aposiōpáō «mi interrompo, taccio»; in latino si traduce reticentia «reticenza») è la figura retorica che consiste nell'improvvisa interruzione di un messaggio con la soppressione di una sua parte o nell'allusione diretta a qualcosa che viene taciuto.

Che cos'è il poliptoto figura retorica?

Figura retorica che consiste nel ripetere una parola già usata a breve distanza, modificandone il caso (o, nelle lingue non flessive, la funzione sintattica), il genere, il numero, il modo e il tempo: Cred'io ch'ei credette ch'io credesse (Dante).

Come si chiamano le parole che hanno due significati opposti?

L'enantiosemia (dal greco ἐναντίος, enantíos, 'contrario', e σῆμα, sḗma, 'segno', sul modello del composto neoclassico ἐναντιόσημα, enantiósēma) è la caratteristica di una locuzione (in genere di singole parole, ma anche di sintagmi o morfemi) di avere due significati opposti. Si tratta di una forma di polisemia.

Che cos'è la figura retorica sinestesia?

sýn «con, assieme» e aisthánomai «percepisco, comprendo»; quindi «percepisco assieme») è un procedimento retorico (➔ retorica), per lo più con effetto metaforico (➔ metafora), che consiste nell'associare in un'unica immagine due parole o due segmenti discorsivi riferiti a sfere sensoriali diverse.

Cos'è la figura retorica litote?

Figura retorica che consiste nella formulazione attenuata di un giudizio o di un'idea attraverso la negazione del suo contrario (non ignaro, ossia esperto; non è un'aquila, ha intelligenza scarsa).

Qual è una figura retorica che nega il contrario?

La litòte (dal greco antico litótēs, "semplicità" e "attenuazione", da litós "semplice") è una figura retorica che consiste nel dare un giudizio o fare un'affermazione adoperando la negazione di un'espressione di senso contrario.

Che tipo di figura retorica è la sineddoche?

La sineddoche è una figura retorica che sostituisce un termine con un altro legato da un rapporto di quantità, come la parte per il tutto (es. "tetti" per case), il tutto per la parte, il genere per la specie, la specie per il genere, il singolare per il plurale (es. "l'italiano" per gli italiani), o viceversa, creando una relazione di vicinanza logica per estensione (più grande/più piccola) e non di sostanza, differenziandosi dalla metonimia che si basa su un legame di contiguità qualitativa o logica.
 

Qual è un sinonimo di "aposiopesi"?

L'aposiopesi (dal greco ἀποσιώπησις aposiōpēsis, derivato da aposiōpáō, «io taccio»), chiamata anche reticenza (dal latino reticere, «tacere») o sospensione, è una figura di pensiero.

Qual è la figura retorica per dire il contrario?

L'antìfrasi (dal greco ἀντί, "contro", e φράσις, "locuzione") è una figura retorica per cui il significato di una parola, di un sintagma o di una frase risulta opposto a quello che assume normalmente; di solito cambia anche il tono della voce.

Che cos'è la figura retorica del zeugma?

zeugma Figura retorica che consiste nel rapportare più membri coordinati e paralleli di una frase a un unico elemento che, in astratto, dovrebbe essere ripetuto per ciascuno di essi (Francesco andò a Milano, Maria a Venezia).

Quali sono le figure retoriche più famose?

Ne anticipiamo alcune qui.

  • Metafora. La metafora è la regina delle figure retoriche. ...
  • Similitudine. È una figura retorica che evidenzia la somiglianza tra due concetti, situazioni, stati d'animo. ...
  • Iperbole. L'iperbole è la figura dell'esagerazione. ...
  • Metonimia. ...
  • Allegoria. ...
  • Antonomasia. ...
  • Sineddoche. ...
  • Ossimoro.

Che differenza c'è tra metafora e metonimia?

Nel caso della metonimia, come abbiamo appena visto, un sema prende il posto del suo semema o viceversa. Nella metafora, invece, lo scambio avviene fra due sememi.

Qual è la metafora che usa una parte per il tutto?

Si ha una sineddoche quando si usa: il nome della parte per quello del tutto: sono rimasti senza tetto.

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