Giangurgolo è una maschera calabrese della commedia dell'arte. Secondo alcuni studiosi il suo nome deriverebbe da Gianni Boccalarga o Gianni Golapiena, caratterizzandone così subito le peculiarità: persona di molte chiacchiere, di grande ingordigia e fame.
La Maschera Italiana per eccellenza è Pulcinella. Simbolo stesso del Carnevale italiano e della Commedia dell'Arte, la maschera nasce a Napoli nella seconda metà del Cinquecento e rappresenta vizi e virtù del popolo napoletano.
La maschera più famosa di Roma è Rugantino. Questa maschera impersona un tipico personaggio romanesco, er bullo de Trastevere, svelto co' le parole e cor cortello, il giovane arrogante e strafottente ma in fondo buono e amabile. La caratteristica principale di Rugantino è sicuramente l'arroganza.
Liguria. In genere si riferisce alla Liguria la maschera di Capitan Spaventa, della Commedia dell'arte, ma sono tipiche anche le maschere genovesi di Baciccia della Radiccia e del suo fidato amico Barudda, nati come burattini.
Considerata la maschera veneziana per eccellenza, la Bauta, è formata da una maschera vera e propria, dal cosiddetto “zendale”, una mantellina che copriva la testa e le spalle e da un tricorno.