Domanda di: Ing. Gianleonardo Sorrentino | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.1/5
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Giangurgolo è una maschera calabrese della commedia dell'arte. Secondo alcuni studiosi il suo nome deriverebbe da Gianni Boccalarga o Gianni Golapiena, caratterizzandone così subito le peculiarità: persona di molte chiacchiere, di grande ingordigia e fame.
Pare che la più antica fra queste sia Arlecchino, originaria di Bergamo. Nel secolo XVI da Venezia arrivò la maschera di Pantalone e da Napoli Pulcinella , seguiti dal Dottor Balanzone di Bologna.
11 - Colombina (Veneto - Venezia) - È una simpaticissima maschera veneziana, chiamata anche Corallina. E' allegra e mordace, civetta e furba, pungente e maliziosa, spensierata e chiaccherina. Pronta a prendere in giro le persone che le stanno intorno, è sempre incline a farsi beffe di loro.
Il vestito è costituito da un colletto arricciato alla spagnola, un corpetto a righe gialle e rosse, un cinturone con appesa una spada, dei pantaloni alla marinara, sempre a righe gialle e rosse, e delle calze bianche (o gialle e rosse).
Come si chiama la maschera di Carnevale della Puglia?
In Puglia tra le più note maschere carnevalesche c'è Farinella, del Carnevale di Putignano, un giullare con un abito a riquadri multicolori. A Corato della fine dell'Ottocento e inizio Novecento si ricordano vecchi racconti e le due maschere de “U' Panzone” (il Panzone) e de “La Vecchiaredd” (la Vecchierella).