Anche se l'etichetta energetica indica le classi da A+++ (la migliore) a D, ricordiamo che a oggi la peggiore classe ammessa sul mercato è A+. Quindi, quando scegliamo una lavatrice orientiamoci verso la classe A+++ per avere un maggiore risparmio in bolletta.
Si parte dalla prima freccia in alto, la più corta e di colore verde scuro, che simboleggia un basso consumo energetico (classe A+++) per poi arrivare in fondo alla scala dove è collocata la freccia più lunga, di colore rosso acceso, che invece indica consumi elevati (classe energetica D).
Nel confronto vecchie e nuove classi energetiche degli elettrodomestici, la classe E corrisponde alla vecchia classe A++, quindi appartiene ad un'ampia gamma di elettrodomestici che popolano le nostre case e sono ritenute molto efficienti con un buon risparmio energetico.
In linea generale, le classi di consumo vanno dalla lettera A (che può avere sino a 3 “più”) alla G. Detto semplicemente, gli elettrodomestici che riportano la lettera A, con una, due o tre +, consumano meno corrente rispetto alle altre classi via via che si scende verso la D.
La classe energetica F è rappresentata in arancione scuro, quasi mattone. Nell'etichetta energetica corrisponde alla barra al di sopra della lettera G. Ovviamente, anche la classe energetica F è considerata una classe a basso risparmio energetico, anche se corrisponde nella vecchia nomenclatura alla classe A+.