La parte più sensibile del corpo maschile è il pene, in particolare il glande, ricco di oltre 4.000 terminazioni nervose che lo rendono estremamente sensibile al tocco e alla temperatura. Altre zone ad alta sensibilità includono il prepuzio, il perineo, i testicoli e la prostata (spesso definita "punto G maschile" o "punto L").
Le zone erogene dell'uomo si concentrano principalmente intorno ai genitali, ed è per questo che anche un tocco leggero in quelle aree può generare eccitazione. Ma per accendere davvero il desiderio, vale la pena esplorare l'intera “mappa” del suo corpo — cominciando… dalle orecchie.
Nel corpo, le zone erogene comuni sono i genitali, la cui stimolazione anche breve provoca sensazioni di eccitazione sessuale e piacere. Altre zone erogene sono i capezzoli, la zona perianale, i seni, l'ombelico e anche il collo. Altre zone erogene sono: il retro delle ginocchia, l'interno coscia e la punta del gomito.
Okay ragazzi oggi parliamo di una cosa che fa ridere tutti ma interessa a moltissimi. La prostata identificata come punto G di noi uomini. La prostata è una ghiandola che si trova alla base del pene sotto la vescica ed è molto innervata. Quindi la sua stimolazione può provocare intenso piacere.
Le aree che sanno distinguere meglio la localizzazione degli stimoli dolorosi sono due zone periferiche del nostro corpo: segno che recettori tattili e al dolore lavorano in modo distinto. I punti più sensibili al dolore? La punta delle dita e la... fronte, secondo un nuovo studio inglese.