Per il 2026, l'economia italiana è prevista in moderata crescita, con stime del PIL tra lo 0,7% e lo 0,8%, trainata principalmente dalla domanda interna e dai consumi delle famiglie. Il PIL nominale dovrebbe superare i 2.300 miliardi di euro, in un contesto di inflazione in rallentamento e disoccupazione in calo.
I fattori che sono visti migliorare rispetto allo scorso anno e permettono a Confcommercio di prevedere una accelerazione del Pil sono: rientro dell'inflazione, recupero del potere d'acquisto e ripresa dei consumi più diffusa rispetto ai mesi precedenti.
Quali sono le previsioni dell'Istat per l'economia italiana nel 2026?
L'Istat prevede un leggero incremento dei consumi, pari allo 0,9%, nel 2026, favorito dalla decelerazione dei prezzi e da una riduzione della propensione al risparmio, ma sorprese in bolletta rappresenterebbero dei venti contrari.
Così, senza il settore edilizio, l'economia italiana tornerebbe nella situazione di stagnazione, crescita quasi a zero, in cui si trovava già prima del 2020. Così proseguirebbe il declino, iniziato da decenni, con cui l'economia italiana sta diventando sempre più marginale e meno forte nel mondo.