Qual è l'origine dei tatuaggi?

Domanda di: Manuele Riva  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il tatuaggio nasce con una inclinazione punitiva fin dai tempi dei Persiani in Occidente: i Persiani, i Traci, gli antichi Greci fino agli antichi romani avevano tutti l'usanza di segnare schiavi e prigionieri che cercavano di scappare con segni tatuati, anche se a volte si trattava più di vere e proprie marchiature a ...

Chi è che ha inventato i tatuaggi?

L'Uomo di Similaun, vissuto oltre 5 mila anni fa, è la più antica mummia a presentare tatuaggi. Ne ha circa 60 e la maggioranza di questi avevano funzione magico-terapeutica (v. link sotto).

Come nasce il primo tatuaggio?

Tatuaggi (61!) sono stati trovati sul cadavere mummificato di Ötzi (circa 3300 a. C.), tornato alla luce sulle Alpi, e gli archeologi hanno scoperto mummie egizie tatuate risalenti ad alcuni secoli prima di Cristo. I Celti, infine, si tatuavano figure di animali che simboleggiavano il coraggio e l'onore.

Chi sono stati i primi a tatuarsi?

Le pitture funerarie dell'antico Egitto mostrano tatuaggi sui corpi delle danzatrici, tatuaggi rinvenuti anche su alcune mummie femminili (2000 a.C.). I Celti adoravano divinità animali quali il toro, il cinghiale, il gatto, gli uccelli e i pesci e in segno di devozione se ne tracciavano i simboli sulla pelle.

Che significato hanno i tatuaggi?

Un tatuaggio è una forma di espressione di sé, il desiderio di cogliere un attimo e imprimerselo sulla pelle, per sempre. Serve per trattenere un momento o un sentimento e non lasciarlo scappare. Permette di ricordarlo ogni volta che si vede. Quindi un tatuaggio è molto di più di un “disegnino” nella pelle.

Storia del Tatuaggio