Qual è l'origine delle note musicali?

Domanda di: Ing. Genziana Piras  |  Ultimo aggiornamento: 29 marzo 2023
Valutazione: 4.9/5 (39 voti)

Le note musicali, il tetragramma e la Mano Guidoniana
Partendo dalle prime sillabe dell'Inno a San Giovanni Battista di Paolo Diacono, cioè “Ut, Re, Mi, Fa, Sol, La, Si”, Guido d'Arezzo ha dato i nomi alle note musicali. L'“Ut” sarà poi sostituito qualche secolo dopo con il Do da Giovanni Battista Doni.

Come sono nate le note musicali?

La nascita delle note musicali va collocata intorno al 1000 d.C, quando un monaco di nome Guido d'Arezzo utilizzò per primo una scrittura delle note molto simile a quella attuale, ma basata su quattro linee che si chiama tetragramma.

Chi fu l'inventore delle note musicali?

Fin dalla notte dei tempi, ci si pose il problema di come raccontare la musica, e a offrire una soluzione furono sempre i Sumeri, inventori della scrittura e dei primi spartiti, in cui lettere dell'alfabeto rimandavano a suoni o azioni da compiere con gli strumenti.

Come si chiamavano prima le note?

Fino al 1600 le note furono chiamate: UT RE MI FA SOL LA. Il SI nacque dall'avvicinamento delle due lettere iniziali di Sancte Joannes, il verso che conclude il canto. Nel 1600 UT venne chiamato DO, più facile da pronunciare. La proposta fu fatta da G.B. Doni e difatti si tratta della prima sillaba del suo cognome.

Come mai le note musicali si chiamano così?

Nella lingua italiana, invece, le note musicali erano 6 e il loro nome si deve al monaco musicista Guido D'Arezzo che, nel XII secolo, per distinguerle scelse la prima sillaba di ognuno dei 6 versetti iniziali di un inno dedicato a San Giovanni Battista: “UT queant laxis / REsonare fibris / MIra gestorum / FAmuli ...

1. Perché le note musicali sono 7?