Il pane raffermo è generalmente considerato migliore per la salute rispetto a quello fresco, grazie a un indice glicemico più basso e una maggiore presenza di amido resistente, che favorisce la digestione e la sazietà. Sebbene il pane fresco sia superiore per gusto e consistenza, il raffermo è più salutare, antispreco e versatile in cucina.
Il pane raffermo è più digeribile del pane fresco?
Il pane secco, infatti, può contribuire a migliorare la digestione. Essendo meno voluminoso e più concentrato rispetto al pane fresco, il pane raffermo può aiutare a regolare il transito intestinale.
Con il diabete si può fare una colazione di tutto rispetto! A chi soffre di glicemia alta viene consigliato di iniziare la giornata con: Cereali integrali (ad esempio fette biscottate o pane integrale o muesli senza uvetta e zuccheri aggiunti.
«Il pane è un alimento che può benissimo far parte di una dieta equilibrata» spiega il nutrizionista Claudio Frasson. «Dal punto di vista nutrizionale è principalmente una fonte di carboidrati complessi, macronutrienti essenziali per l'organismo.
In un'era dove lo spreco alimentare è a livelli altissimi, dobbiamo impegnarci per recuperare il più possibile. E farlo con il pane è molto semplice: lo si può congelare per gustarlo in un secondo momento, lo si può trasformare in saporiti crostini, lo si può tagliare a dadini per arricchire minestre e vellutate.