Da lì a pochi mesi cominciò il processo al re, che ne decretò la definitiva condanna alla ghigliottina: la sentenza fu eseguita il 21 gennaio 1793, a Parigi, nell'attuale Place de la Concorde.
Era una donna di appena 37 anni ma sembrava una vecchia: smagrita, zoppa e prematuramente incanutita. Tuttavia è proprio nella sua cella e durante il processo che Maria Antonietta divenne davvero regina: la giovane sovrana frivola aveva lasciato il posto ad una donna dotata di una forza e di una tempra sconvolgenti.
Le sue ultime parole furono poco solenni e rivolte ad Henri Sanson, il suo boia, a cui aveva pestato un piede per sbaglio: “Perdonatemi signore, non l'ho fatto apposta”. Pochi istanti dopo, intorno a mezzogiorno ed un quarto, Sanson azionò la ghigliottina e Maria Antonietta venne decapitata.
Luigi XVI fu processato per tradimento, condannato a morte e giustiziato sulla ghigliottina il 21 gennaio 1793. Alcuni mesi più tardi, il 16 ottobre, Maria Antonietta subì la stessa sorte.
Il re successivamente viene processato perché ritenuto colpevole di alto tradimento in quanto voleva fuggire in Austria ed è un momento molto particolare per la Francia che si trovano a combattere anche con l'Austria, la Russia, la Prussia, il Portogallo, l'Inghilterra e l'Italia che crearono una coalizione contro la ...