Per il reverse charge (inversione contabile) nella fatturazione elettronica, si utilizza la natura N6, suddivisa in sottocategorie (da N6.1 a N6.9) in base alla specifica operazione. L'imposta è 0%, e il fornitore non espone l'IVA, indicando il riferimento normativo. Le sottocategorie più comuni includono N6.1 (rottami), N6.3 (edilizia) e N6.7 (pulizie/impianti).
Il codice IVA N1 (natura “N1 – escluse ex art. 15”) è un codice che si inserisce nella fattura quando hai importi non soggetti ad IVA perché si tratta di rimborso spese documentato, anticipato da te per conto del cliente, e non di un vero compenso.
Quale aliquota IVA devo applicare nel reverse charge?
Generalmente la responsabilità per l'applicazione corretta dell'aliquota IVA (4%, 10%, e 22% nel settore edilizio) ricade su chi effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio, ed è quindi obbligato a versare l'imposta all'Erario.
N 6.7 – Inversione contabile prestazioni comparto edile e settori connessi: Il codice va utilizzato in caso di prestazioni di servizi di pulizia / demolizione / installazione di impianti e di completamento relative a edifici per le quali l'imposta è dovuta dal cessionario, ai sensi dell'art 17, comma 6, lett.
Perciò, quando un forfettario emette fattura elettronica, dovrà indicare questo dato per indicare che l'operazione non è soggetta all'applicazione dell'IVA, secondo quanto previsto dalle norme che regolano il regime fiscale agevolato.