La concimazione è fondamentale perché questa varietà di lattuga ha bisogno di una buona concentrazione di azoto. Il concime organico, ricco appunto di azoto, va ben amalgamato al terreno 10-15 giorni prima del trapianto. Puoi usare, ad esempio, uno stallatico pellettato biologico.
Gli agricoltori esperti affermano di applicare fertilizzanti granulari sotto forma di miscele 10-10-10 (NPK) o 5-5-5 (NPK). Possiamo applicare i granuli al terreno attorno alle piante di lattuga.
I concimi dicchi di azoto sono particolarmente utili per gli ortaggi da foglia (insalate, cavoli, erbette e spinaci), mentre quelli ricchi di fosforo e potassio vanno bene per gli ortaggi da frutto, come pomodori e melanzane (anche per le melanzane nane), e per le leguminose (fagioli e piselli).
Per la fertilizzazione della lattuga consideriamo anzitutto azoto, fosforo e potassio. Per ogni tonnellata di prodotto (tab. 2) vengono asportati 3,1 kg di azoto, 0,9 kg di fosforo e ben 5 kg di potassio: quindi i macronutrienti sono tra loro in rapporto 3.1.5, con il potassio che fa la parte del leone.
È consigliabile annaffiare la sera dopo il tramonto, così, non subendo lo shock termico eccessivo tra il fresco dell'acqua ed il caldo dell'aria, si evita la creazione di troppa condensa ed umidità e si riesce a minimizzare il rischio di insorgenza di malattie fungine.