Domanda di: Monia Coppola | Ultimo aggiornamento: 18 giugno 2026 Valutazione: 4.6/5
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La candeggina (ipoclorito di sodio) è generalmente considerata più efficace dell'alcol (etanolo) per una disinfezione profonda e ad ampio spettro su superfici, eliminando batteri, virus, funghi e spore. Tuttavia, l'alcol al 70% è un ottimo disinfettante rapido per superfici non porose, metalli e mani, agendo in modo più specifico.
È comunemente utilizzato come disinfettante perché riesce a eliminare batteri, funghi e virus. Adesso che abbiamo la necessità di sanificare le mani senza acqua, l'alcol è indispensabile per la composizione di gel igienizzanti. Quelli almeno al 70% sono i più efficaci e garantiscono la massima sicurezza sanitaria.
«L'ipoclorito di sodio, la comune candeggina, è uno dei più efficaci disinfettanti, in grado di distruggere qualsiasi microrganismo: batteri, virus, funghi», spiega il dottor Zago. «Inoltre ha il vantaggio di non creare ceppi resistenti di batteri, come succede al contrario con altri prodotti.
L'alcol etilico (etanolo) è più efficace come disinfettante quando utilizzato in una concentrazione compresa tra il 60% e l'80%, con il 70% che rappresenta l'equilibrio ottimale tra efficacia antimicrobica e sicurezza.
L'ozono, il più potente disinfettante naturale. L'ozono è il più potente disinfettante naturale attualmente conosciuto, raggiunge facilmente i punti più nascosti eliminando fino al 99,98% di impurità.