Quale è la corretta definizione di videoterminalista?

Domanda di: Ethan Grasso  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Viene definito LAVORATORE AL VIDEOTERMINALE colui che utilizza una attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni previste.

Cosa si intende per videoterminalista secondo il d lgs 81 2008?

81/2008 il decreto definisce “videoterminale” uno schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato, mentre è considerato “videoterminalista” colui che utilizza un' attrezzatura munita di videoterminali, in modo sistematico o abituale, per almeno venti ore settimanali.

Chi è il videoterminalista e quali sono i rischi principali?

In questo senso l' uso protratto del videoterminale può pertanto provocare nel lavoratore: - “affaticamento visivo (bruciori, lacrimazione, astenopia, fotofobia, diplopia); - disturbi muscolo-scheletrici (cefalea, cervicobrachialgie, lombalgie); - stanchezza (disturbi di tipo psicologico e psicosomatico)”.

Quando un lavoratore viene definito terminalista?

È il lavoratore che svolge attività che comportano l'uso, in maniera sistematica o abituale, di attrezzature munite di videoterminali – ossia di uno schermo con caratteri alfanumerici o grafici – per venti ore settimanali, escluse le interruzioni alle quali egli ha diritto.

Qual è la corretta definizione di lavoratore?

"«lavoratore»: persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, svolge un'attività lavorativa nell'ambito dell'organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione, anche al solo fine di apprendere un mestiere, un'arte o una professione, esclusi gli addetti ai servizi domestici ...

rischio da Videoterminalista