Domanda di: Gaetano Romano | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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L'avverbio è una parte invariabile del discorso, la cui funzione è determinare il significato di un verbo (dorme saporitamente), un aggettivo (molto buono) o un altro avverbio (troppo duramente). A seconda della funzione che svolgono, gli avverbi si suddividono in diverse categorie.
Poco, molto, tanto, più, meno, parecchio, appena, abbastanza, troppo, assai, quasi, per lo più, piuttosto, quanto... Avverbi di affermazione o di certezza : Sì, esatto, certo, davvero, sicuro, appunto, proprio, affatto... Avverbi di negazione: no, non, né, neppure, neanche, nemmeno, per niente...
La differenza principale tra avverbi e aggettivi è che mentre questi ultimi concordano sempre in genere e numero col nome cui si riferiscono, gli avverbi sono indeclinabili. Ulteriore distinzione, questa volta con le preposizioni, sta nel fatto che mentre le preposizioni introducono un complemento, gli avverbi no.
In base al significato si possono distinguere diversi tipi di avverbi : di modo, di luogo, di tempo, di quantità, di valutazione, interrogativi ed esclamativi.
- Il quale: insieme alle altre forme (la quale, i quali, le quali) è un pronome variabile e può venir usato come soggetto o come complemento oggetto, concordando in genere e numero con il termine cui si riferisce.