Il 28 ottobre 1922 migliaia di fascisti si diressero verso la capitale minacciando la presa del potere con la violenza. La manifestazione ebbe termine il 30 ottobre, quando il re Vittorio Emanuele III incaricò Mussolini di formare un nuovo governo.
Nel contesto di forte instabilità politica e sociale successivo alla Grande Guerra, puntò alla presa del potere; forzando la mano alle istituzioni, con l'aiuto di atti di squadrismo e d'intimidazione politica che culminarono il 28 ottobre 1922 con la marcia su Roma, Mussolini ottenne l'incarico di costituire il Governo ...
Il Duce voleva un popolo che lo seguisse attivamente con entusiasmo: da qui gli sforzi in campo educativo, dello sport, della cultura. Si predisposero raduni di massa organizzati sul modello dannunziano.
Il Gran Consiglio del Fascismo sfiduciò Mussolini, il re lo fece arrestare e al suo posto fu chiamato il generale Badoglio. La gente scese nelle piazze esultante per la conclusione della guerra, le camicie nere scomparvero e i busti di Mussolini vennero distrutti.
I provvedimenti che marcarono la transizione durante il 1925-1926 furono lo scioglimento della Federazione Nazionale delle Società di Mutuo Soccorso; la creazione dell'INADEL (Istituto nazionale per l'assistenza ai dipendenti egli enti locali); la fondazione dell'Opera Nazionale Maternità e Infanzia; il conferimento ...