Quale fu la politica degli imperatori illirici?

Domanda di: Shaira Caruso  |  Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023
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Il suo obiettivo primario fu di riunificare l'Impero, prima riconquistando il regno di Palmira della regina Zenobia (tra il 271 e il 273), poi l'Impero delle Gallie, governato da Tetrico.

Cosa facevano gli imperatori?

L'Imperatore nella sua qualità di Pontifex Maximus esercitava il supremo ruolo di sorveglianza e governo sul culto religioso, presiedendo il collegio dei pontefici e gli altri collegi sacerdotali, nominando le Vestali, i Flamini ed il Rex sacrorum, regolando il calendario con la scelta dei giorni fasti e nefasti ed ...

In che cosa consiste il fenomeno dell anarchia militare?

Il periodo della “anarchia militare” (238 –284 d.C.)

Si susseguirono dunque ammutinamenti e rivolte che incisero in modo disastroso sulla stabilità di governo: tra il 238 e il 284 d.C., il titolo imperiale passò di mano in mano e non fu possibile fondare una nuova dinastia né rendere stabile in altro modo il potere.

In che modo venivano scelti gli imperatori?

Con Nerva (96-98), un anziano senatore che fu eletto dal senato, iniziò l'epoca degli imperatori adottivi: il principio dinastico iniziò a funzionare attraverso l'adozione: il successore, da quel momento e fino al 180 d.C., sarebbe stato scelto dall'imperatore tra i senatori in base ai meriti dimostrati.

Cosa fece l'imperatore Diocleziano?

La riforma dell'esercito: Diocleziano aumentò il numero di soldati e creò i reparti limitanei e comitatensi; il reclutamento di soldati dalle campagne divenne obbligatorio. La trasformazione delle classi sociali: Diocleziano organizzò anche l'Impero a livello sociale, dando vita a un sistema di classi sociali chiuse.

Da Valeriano agli imperatori illirici