Domanda di: Ing. Ercole Piras | Ultimo aggiornamento: 21 giugno 2026 Valutazione: 4.1/5
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Le vertigini possono essere sintomo di diverse patologie, tra cui la più nota è la Sindrome di Ménière (caratterizzata da vertigini ricorrenti, acufeni e perdita uditiva) e la vertigine emicranica, ma anche problemi più seri come ictus, sclerosi multipla o tumori cerebrali, e condizioni acute come il deficit vestibolare virale (ex "labirintite") o la vertigine posizionale parossistica benigna (cupololitiasi).
Quali sono le patologie che possono causare vertigini?
Fra le cause più comuni sono inclusi problemi all'orecchio interno (ad esempio infiammazioni o accumuli di calcio), sindrome di Ménière, neurite vestibolare, traumi alla testa, emicrania, ictus, un attacco ischemico transitorio, emorragie cerebrali e sclerosi multipla.
I sintomi del tumore al cervello dipendono dal tipo e grado di tumore, dalla grandezza e dalla sede della massa. Solitamente, si manifestano con crisi epilettiche, vertigini, difficoltà nella marcia e nel linguaggio, problemi visivi e perdita di forza in un arto o di una metà del corpo (emisoma).
Il reflusso gastroesofageo può provocare vertigini?
Il reflusso gastroesofageo può causare vari dolori muscolari e articolari: tipiche sono le sofferenze cervicali e le cefalee con possibili vertigini, capogiri e acufeni.
Devi preoccuparti delle vertigini e cercare assistenza medica immediata se sono accompagnate da sintomi neurologici (forte mal di testa, difficoltà a parlare/vedere/camminare, intorpidimento, debolezza), dolore al petto, febbre alta, vomito persistente, perdita di coscienza, o se si verificano dopo un trauma cranico, specialmente se sei a rischio cardiovascolare o hai il diabete. Rivolgi al medico anche se le vertigini sono frequenti, intense, persistenti e interferiscono con la tua vita quotidiana.