Domanda di: Dr. Osvaldo Fontana | Ultimo aggiornamento: 23 agosto 2026 Valutazione: 4.9/5
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I metalli che possono prendere fuoco sono principalmente metalli alcalini e alcalino-terrosi come magnesio, sodio, potassio, alluminio (in polvere) e manganese, spesso reagendo violentemente con l'ossigeno. Il magnesio brucia con una luce intensa, mentre alluminio e ferro in polvere o in fili sottili (lana d'acciaio) sono infiammabili.
I metalli che possono bruciare sono principalmente metalli alcalini leggeri come alluminio, potassio, magnesio, sodio, manganese, ma rientrano in questa classe anche le reazioni di perossidi e clorati.
Il ferro, invece, non prende fuoco nelle condizioni di vita normali; cioè se prendiamo un attrezzo in ferro e lo mettiamo sulla fiamma del gas della cucina o sul fuoco del caminetto, il ferro non si incendia, come il legno, ma resiste molto bene, anche se imbrunisce un poco.
Diversamente da altri materiali usati comunque nell'edilizia, legno e plastica in primis, l'alluminio non teme il fuoco. Anche messo a contatto con le fiamme non brucia, quindi si rivela come un materiale protettivo perfetto per mettere al sicuro la propria casa dal rischio di incendi.