Quali atti si possono trascrivere in conservatoria?

Domanda di: Dott. Zaccaria De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 18 marzo 2023
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Nello specifico la nota di trascrizione in Conservatoria va fatta nei seguenti casi:
  • atti di compravendita immobiliare e mobiliare.
  • contratti che modificano i diritti di godimenti dei beni immobili (usufrutto, enfiteusi, etc)
  • rinuncia a usufrutto.
  • ipoteche.
  • pignoramenti.
  • servitù di passaggio.

Quali atti possono essere trascritti?

Si devono trascrivere, se hanno per oggetto beni immobili, gli atti di diritto privato, i contratti e gli altri atti di diritto privato, anche unilaterali, nonché le convenzioni e i contratti con i quali vengono costituiti a favore dello Stato, della regione, degli altri enti pubblici territoriali ovvero di enti ...

Cosa si può trascrivere?

L'art. 2643 c.c. stabilisce quali sono gli atti che devono essere trascritti; ricordiamo, tra i tanti, i contratti che trasferiscono la proprietà di beni immobili, o diritti reali di godimento sulla proprietà, o, ancora la comunione costituita per tali diritti.

Chi può trascrivere un atto in conservatoria?

Tra questi ci sono, ad esempio, i Notai, altri pubblici ufficiali che hanno ricevuto o autenticato l'atto, e VisureItalia.

Come si fa una trascrizione in conservatoria?

Si esegue attraverso il deposito dell'atto, presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari competente per territorio, allo scopo di rendere eventualmente opponibile la nota di trascrizione da parte di soggetti terzi.

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