In generale, gli eredi non ereditano i debiti personali del defunto, inclusi sanzioni amministrative, multe stradali, sanzioni penali e tributarie, obbligazioni naturali (come debiti di gioco) e debiti prescritti. Tali passività si estinguono con la morte, mentre restano a carico degli eredi i debiti finanziari, contrattuali e fiscali (tasse), pur potendo richiedere lo sgravio delle sanzioni.
Quali debiti passano agli eredi? A nessuno piace l'idea di ritrovarsi a pagare debiti degli altri, neanche quando a farli sono stati i propri genitori. In linea generale, possiamo tranquillizzarti perché i debiti di un genitore ricadono solo ed esclusivamente su di lui.
Tutte le obbligazioni naturali, le pene pecuniarie, le sanzioni e le multe, oltre che tutte le insolvenze cadute in prescrizione, sono debiti che decadono con la scomparsa del soggetto, uscendo quindi dalle responsabilità dei suoi eredi.
Quali debiti rientrano nella rinuncia all'eredità?
Rinunciando all'eredità, ci si lascia alle spalle debiti e crediti e non si corre il rischio che eventuali creditori possano avanzare richieste di pagamento nei confronti dell'erede, ai sensi dell'art. 519 C.C.
Ne consegue che nessun creditore potrà rivolgersi a lui per il pagamento dei debiti ereditari. Chi è chiamato all'eredità può rinunciare ad essa con una dichiarazione scritta ricevuta da un notaio o dal Cancelliere del Tribunale.