Quali erano le caratteristiche delle strade romane?
Domanda di: Genziana De Santis | Ultimo aggiornamento: 17 marzo 2023 Valutazione: 4.4/5
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Le strade erano larghe dai 4 ai 6 m, così che si potessero incrociare due carri, e talvolta ai lati vi erano dei marciapiedi lastricati. Le strade erano dotate di pietre miliari, che indicavano la distanza in miglia dal miliario aureo posto nel Foro romano.
Le principali strade consolari in Italia sono dodici: Aurelia, Cassia, Flaminia, Salaria, Tiburtina, Casilina, Appia, Emilia, Postumia, Capua-Regium, Nomentana e Prenestina. Esse furono costruite dagli antichi romani per trasportare merci o per favorire il passaggio di carovane e soldati.
Principali strade consolari che iniziavano da Roma
Via Appia, iniziata nel 312 a.C. e completata nel 264 a.C., prende il nome dal censore Appio Claudio Cieco che ne avviò la costruzione; da Roma raggiunge Brindisi attraverso Capua, Benevento e Taranto. Via Aurelia (III secolo a.C.): da Roma a Pisa.
Le superfici stradali poi, seguivano una forma convessa in modo da permettere all'acqua piovana di defluire lateralmente. Tutto l'impero romano era attraversato da un'efficiente rete stradale così lastricata che permetteva di muoversi agevolmente e proseguiva su ponti, viadotti e gallerie.
Nell'antica Roma non esistevano mezzi di locomozione di massa e per lo più ci si spostava a piedi poiché anche l'utilizzo di cavalli e di carri era soggetto a severe regole che ne proibivano l'uso nelle città, specialmente a Roma.