In ragione della loro composizione, gli integratori si qualificano, infatti, come prodotti appartenenti all'area alimentare”, e per tale motivo non sono detraibili.
Conserva lo scontrino parlante! Le regole dell'Agenzia delle Entrate parlano chiaro: hai diritto ad una detrazione per i medicinali solo se sei in grado di certificare la spesa con la fattura o lo scontrino fiscale “parlante” della farmacia.
Non rientrano tra le spese detraibili (o deducibili) quelle per l'acquisto di “parafarmaci” (per esempio, integratori alimentari, prodotti fitoterapici, colliri e pomate), anche se acquistati in farmacia o assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica.
L'acquisto di integratori alimentari, così come spiegato nella risoluzione numero 396 del 2003, anche se somministrati come cura per migliorare le condizioni fisiologiche, rientra nell'acquisto alimentare poichè per la loro composizione gli integratori non rientrano nei medicinali ma nell'area alimentare senza diritto ...
Gli integratori, infatti, anche se acquistati in farmacia e assunti a scopo terapeutico su prescrizione medica, non possono essere considerati medicinali, ma, in virtù della loro composizione, prodotti appartenenti all'area alimentare (risoluzioni nn. 256/2008 e 396/2008).