Quali lavori non fare con l'osteoporosi?

Domanda di: Carmela De luca  |  Ultimo aggiornamento: 29 giugno 2026
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Con l'osteoporosi è fondamentale evitare lavori che comportano sollevamento di carichi pesanti, movimenti ripetitivi, torsioni brusche della colonna vertebrale e alto rischio di cadute. Professioni come magazzinieri, infermieri, muratori o autisti di mezzi pesanti sono a rischio, così come attività che richiedono piegamenti prolungati o uso di strumenti vibranti, a causa della fragilità ossea.

Chi ha l'osteoporosi può lavorare?

per la persona che abbia tra 18 e 67 anni: la patologia o la menomazione deve compromettere la capacità lavorativa; per i minori e le persone con più di 67 anni: la patologia o la menomazione deve rendere il paziente incapace di svolgere le attività tipiche della sua età.

Camminare fa bene all'osteoporosi?

Sì. Camminare è uno degli esercizi più semplici ed efficaci per mantenere le ossa forti. Ogni passo rappresenta infatti uno stimolo meccanico che “allena” lo scheletro, favorendo la formazione di nuovo tessuto osseo e contribuendo a rallentare la perdita di massa ossea legata all'età.

Cosa fa peggiorare l'osteoporosi?

L'osteoporosi peggiora con fattori legati allo stile di vita come fumo, consumo eccessivo di alcol e caffeina, sedentarietà e diete povere di calcio e vitamina D; ma anche con l'avanzare dell'età, la menopausa, alcuni farmaci (cortisonici, ecc.), determinate malattie (celiachia, artrite reumatoide) e fattori genetici, che aumentano la perdita ossea e il rischio di fratture.

Quanto sole per l'osteoporosi?

Contribuisce al benessere delle nostre ossa:

Roma, 21 giugno 2018 - Prevenire l'osteoporosi esponendosi ai raggi solari per 20 minuti al giorno.

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