Dante motiva il titolo Commedia (originariamente solo Comedia) principalmente nel suo Epistola XIII a Cangrande della Scala, basandosi su ragioni strutturali e stilistiche:
Quale motivazione fornisce Dante circa il titolo del poema?
n Nell'ultimo paragrafo Dante espone poi la motivazione del titolo da lui dato al suo poema, giustificato per ragioni di stile (uso del volgare, livello umile) e di contenuto e de- stinazione (lieto fine, pubblico popolare).
In essa vengono addotti due motivi per spiegare il titolo conferito: uno di carattere letterario, secondo cui col nome di commedia era usanza definire un genere letterario che, da un inizio difficoltoso per il protagonista, si conclude con un lieto fine, e uno stilistico.
La Divina Commedia è un poema didascalico-allegorico; infatti, vuole insegnare sulle grandi verità morali e religiose attraverso l'utilizzo di immagini che hanno significato simbolico. L'opera è composta da terzine di endecasillabi a rima incatenata (ABA, BCB, CDC,….)
Perché la Divina Commedia è definita un poema allegorico didascalico?
Tecnicamente parlando si tratta di un poema didattico-allegorico. DIDATTICO perché Dante si prefigge di trasmettere un insegnamento di natura morale e religiosa, ALLEGORICO perché questo insegnamento viene espresso in forma allegorica, racconta una storia per dare un messaggio, dobbiamo andare al di là delle lettere.