La malattia di Parkinson è una patologia neurodegenerativa che danneggia principalmente il sistema nervoso centrale, in particolare la substantia nigra nel cervello, riducendo la produzione di dopamina. Colpisce i gangli basali, tronco cerebrale e aree corticali, impattando su controllo motorio, equilibrio, postura, deglutizione, funzioni cognitive, sonno e sistema autonomo.
Nella malattia di Parkinson, dove sintomi come insonnia, ansia o ipotensione ortostatica sono già frequenti, un consumo eccessivo di caffeina può peggiorare alcuni disturbi. Inoltre, essendo attiva anche sul cuore, potrebbe non essere indicata in caso di patologie cardiologiche.
Il Morbo di Parkinson si verifica quando le cellule nervose del cervello che producono la dopamina iniziano a morire. Molti pazienti se ne rendono conto (e si rivolgono ad uno specialista) solo quando riconoscono i sintomi più noti della malattia: tremore e rigidità.
Bisogna ricordare di non aggiungere formaggio grattugiato né burro ai primi piatti; inoltre, bisogna evitare sughi e salse ricche in proteine (come ragù, sugo di pesce, pesto…). Da evitare, inoltre, la pasta all'uovo ed i dolci, soprattutto se preparati con burro e uova.
In quanto tempo degenera il Parkinson? La progressione del Parkinson varia significativamente tra pazienti, rendendo difficili previsioni precise. Generalmente, la malattia progredisce lentamente nell'arco di 10-20 anni dall'esordio sintomatico.