L'invalidità civile è riconosciuta per una vasta gamma di patologie croniche o invalidanti che riducono la capacità lavorativa o l'autonomia personale. Le categorie principali includono malattie cardiovascolari, respiratorie, neurologiche, psichiatriche, osteomuscolari, neoplastiche, endocrine, uditive e visive. La percentuale di invalidità è valutata in base alle tabelle ministeriali.
Qual è l'invalidità civile riconosciuta per il glaucoma?
Il glaucoma dà diritto all'invalidità civile, ma la percentuale non è fissa: dipende dal danno funzionale reale (campo visivo e acuità visiva), valutato dall'INPS, non dalla sola diagnosi. Le tabelle prevedono percentuali (es. 10% per glaucoma acquisito), ma il calcolo si basa sulla perdita visiva, potendo arrivare anche al 100% nei casi più gravi. È fondamentale presentare documentazione accurata che dimostri il reale impatto sulla vista, e in casi di grave compromissione visiva si può valutare anche la Legge 104.
coliciste. L'asportazione della colecisti porta all'attribuzione di un punteggio di soli 10 punti percentuali, insufficiente ad ottenere qualsiasi beneficio.
cardiopatia ipertensiva con impegno cardiaco di grado medio: dal 31 al 50%; cardiopatia ipertensiva con impegno cardiaco di grado medio-severo: dal 51% al 70%; cardiopatia ipertensiva con impegno cardiaco di grado severo: dal 71% all'80%; cardiopatia ipertensiva scompensata: dall'81 al 100%.