Quali sono gli effetti collaterali degli antinfiammatori?

Domanda di: Marino De Santis  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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Effetti indesiderati dei FANS
  • dolori allo stomaco, nausea e diarrea.
  • ulcera dello stomaco, che può causare emorragie interne ed anemia; spesso insieme ai FANS è necessario prendere farmaci gastroprotettori, come gli inibitori di pompa protonica.
  • perforazione delle stomaco o dell'intestino.
  • mal di testa.
  • sonnolenza.
  • vertigini.

Cosa possono provocare gli antinfiammatori?

Le compresse, soprattutto se assunte a lungo termine, possono scatenare un aumento di appetito che spesso porta ad aumento di peso, assottigliamento della pelle o a comparsa di acne, ulcera peptica, rallentamento della guarigione di ferite e della crescita dei bambini, debolezza muscolare o cambiamenti d'umore.

Cosa succede se si assumono troppi antinfiammatori?

L'uso prolungato di antinfiammatori non-steroidei aumenta il rischio d'infarto. L'uso prolungato di alcuni antidolorifici della famiglia dei FANS, farmaci antinfiammatori non steroidei, è associato a un aumento del rischio di eventi vascolari quali infarto, ictus e morte per eventi cardiovascolari.

Quanto tempo ci vuole per smaltire un antinfiammatorio?

L'emivita del cortisone e dei farmaci varia dalle 18 alle 36 ore, questo vuol dire che una dose, dopo 36 ore non lascia più traccia di se nel fisico.

Quali sono gli antinfiammatori che non fanno male?

In poche parole, al banco consigliamo nell'ordine: ibuprofene (moment, subitene), naprossene (momendol, uninapro), ketoprofene (okitask, ketodol), diclofenac (voltadvance).

Antinfiammatori: effetti collaterali e uso consapevole