Domanda di: Max D'amico | Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023 Valutazione: 4.5/5
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Il carciofo senza spine romano
Chiamato anche mammola, romanesco o cimarolo, è il più pregiato tra i carciofi senza spine. La sua forma è sferica con foglie larghe e tenere e il cuore morbdo. Ottima anche la varietà del carciofo pugliese, sempre senza spine, si distingue per la forma più affusolata.
Il “Carciofo di Paestum” IGP, noto anche come Tondo, appartiene alla varietà dei romaneschi. La qualità delle foglie e la mancanza di spine, gli ha fatto conquistate il primo posto nel gradimento dei consumatori., che ne hanno consacrato anche la sua fama tra i consumatori.
Carciofo di Montelupone – Piccolo e saporito, tenero, inerme e senza barba, il carciofo di Montelupone, o scarciofeno, è un prodotto tipico della provincia di Macerata adatto a tutte le ricette e ideale per salse e sughi. Si raccoglie nei mesi di aprile e maggio.
I carciofi si distinguono per varietà, ossia, spinose o senza spine, verdi o violetti e per stagione di raccolta, ossia, carciofi uniferi (da marzo a giugno) e carciofi rifiorenti (tra ottobre e novembre).
"Ad oggi, le quotazioni più alte le spuntano i carciofi romaneschi rossi: siamo intorno a 80 centesimi / 1 euro a capolino; mentre con il romanesco classico (tipologia C3) i prezzi per carciofo si aggirano intorno ai 60 centesimi, e per il violetto si parla di 50 centesimi l'uno.