Sono nomi falsi alterati tutti quei nomi che presentano un suffisso identico a quelli dei nomi alterati (-INO, -ONE, -ETTO, -UCCIO, -ACCIO) ma che hanno un significato proprio.
Casi del tutto diversi sono quelli di bullo / bullone, pulce / pulcino, merlo / merluzzo, naso / nasello in cui le due parole hanno un'origine completamente diversa e solo casualmente la seconda parola della coppia termina come se avesse un ➔suffisso alterativo.
I falsi alterati sono nomi che presentano terminazioni uguali a quelli dei nomi alterati, ma le loro sillabe finali non sono suffissi alterativi, bensì fanno parte della radice della parola. Così il tacchino non è un piccolo tacco; il bottone non è una grande botte; il mulino non è un piccolo mulo.
I nomi alterati sono di quattro tipi: diminutivi, accrescitivi, vezzeggiativi, dispregiativi. Vediamo subito un esempio: Casa = casina (diminutivo); casone (accrescitivo); casetta (vezzeggiativo); casaccia (dispregiativo).