Nel disturbo borderline di personalità (DBP), i farmaci non sono la cura principale (che è la psicoterapia, specialmente la Terapia Dialettico-Comportamentale - DBT), ma vengono usati per gestire sintomi specifici o disturbi associati, come depressione, ansia, impulsività e rabbia, e possono includere antidepressivi (SSRI), stabilizzatori dell'umore e antipsicotici atipici, prescritti con cautela per i rischi e l'efficacia limitata su sintomi centrali del DBP.
Quali antidepressivi sono raccomandati per il disturbo borderline di personalità?
Per questi sintomi sono raccomandati gli SSRI (fluoxetina e sertralina) e antidepressivi affini come venlafaxina (SNRI) che hanno mostrato efficacia in più di due trials clinici. In caso di parziale o mancata risposta è consigliato passare ad un altro SSRI o alla venlafaxina.
Per il disturbo borderline di personalità, il trattamento d'elezione è la Psicoterapia Psicoanalitica Focalizzata sul Transfert (TFP). Questa terapia, insieme alla terapia dialettico-comportamentale viene considerata la più efficace per il trattamento del disturbo.
La cura del disturbo borderline di personalità: la Terapia Dialettico-Comportamentale (DBT) Il trattamento di prima scelta per la cura del disturbo borderline di personalità è la psicoterapia individuale, eventualmente affiancata dalla farmacoterapia.
Per calmare il disturbo borderline di personalità, è importante identificare e impegnarsi in attività che aiutino a gestire le emozioni intense, come distrarsi, cercare conforto e usare tecniche di radicamento per rimanere concentrati e rilassati.