I finanziamenti a fondo perduto possono ad esempio essere destinati per la copertura di spese quali l'acquisto di macchinari, l'organizzazione di corsi di formazione e di sviluppo, l'acquisizione di consulenze, l'acquisto di software, brevetti e/o marchi, pubblicità e marketing, certificazioni, ecc.
Chi può richiedere un finanziamento a fondo perduto?
Le principali categorie a cui sono destinati i prestiti a fondo perduto sono costituite dai disoccupati, dai giovani, dalle donne e dalle nuove startup. In ogni caso, sono volti a favorire l'iniziativa economica e imprenditoriale privata che riscontra maggiori difficoltà ad accedere al mercato del lavoro.
Il bonus contributo a fondo perduto, previsto dal “decreto Rilancio” (Dl n. 34 del 19 maggio 2020), consiste nell'erogazione ai titolari di attività d'impresa, di lavoro autonomo e agricole, di una somma di denaro commisurata alla diminuzione di fatturato causata dall'emergenza Coronavirus.
Dove si richiede un finanziamento a fondo perduto?
In Italia a gestire i prestiti a fondo perduto è l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa: Invitalia. Si tratta di un'azienda gestita dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Quanto tempo ci vuole per avere un finanziamento a fondo perduto?
La banca si impegna a concludere l'istruttoria entro 45 giorni dalla richiesta del finanziamento bancario oppure, per i richiedenti non ancora costituiti in società, entro 45 giorni dalla data di costituzione.