Quali sono i limiti sostanziali al potere disciplinare?

Domanda di: Sig. Quasimodo Marini  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
Valutazione: 4.2/5 (69 voti)

Il principale limite sostanziale al potere disciplinare è previsto dall'art. 2106 Cod. Civ.: il datore di lavoro, infatti, non può irrogare sanzioni disciplinari sproporzionate rispetto alla concreta gravità dei fatti addebitati al lavoratore.

Quali sono i requisiti essenziali per il legittimo esercizio del potere disciplinare?

I requisiti sostanziali per il corretto esercizio del potere disciplinare sono essenzialmente due:
  • Sussistenza ed imputabilità del fatto: l'onere della prova in ordine alla sussistenza del fatto spetta al datore. ...
  • Proporzionalità tra infrazione e sanzione.

Quali possono essere i provvedimenti disciplinari?

L'art. 2106 cc prevede in caso di violazione da parte del lavoratore dei doveri connessi alla prestazione lavorativa l'applicazione di sanzioni disciplinari. Le sanzioni sono di due tipologie: conservative (rimprovero verbale, ammonizione scritta, multa, sospensione) e non conservative (licenziamento).

Chi ha il potere disciplinare?

Potere disciplinare, cos'è

la facoltà, per il datore di lavoro, di adottare specifiche sanzioni nei confronti del dipendente che violi gli obblighi di diligenza, obbedienza e fedeltà previsti dalla legge.

In quale dei seguenti casi si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento a norma del TU sul pubblico impiego?

del pubblico impiego, in quale dei seguenti casi si applica comunque la sanzione disciplinare del licenziamento? Assenza priva di valida giustificazione per un numero di giorni, anche non continuativi, superiore a tre nell'arco di un biennio o comunque per più di sette giorni nel corso degli ultimi dieci anni.

Il potere disciplinare