Quali sono i locali maggiormente esposti al rischio di deposito del radon?
Domanda di: Maristella Romano | Ultimo aggiornamento: 25 maggio 2026 Valutazione: 4.6/5
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I locali maggiormente esposti al rischio di accumulo di gas radon sono quelli a contatto diretto con il terreno o situati ai piani bassi, in particolare cantine, seminterrati, taverne, garage e piani terra. Il rischio è maggiore in presenza di fessurazioni, materiali di costruzione porosi (tufo, granito) o scarsa ventilazione.
Dove è maggiore la concentrazione di radon negli edifici?
In generale, la concentrazione di radon è maggiore negli ambienti chiusi che sono a diretto contatto con il suolo e quindi, tranne in alcuni casi, è maggiore nei piani più bassi di un edificio.
Per sapere quanto radon c'è nella propria abitazione, il modo più affidabile è misurarne la concentrazione avvalendosi di laboratori (pubblici o privati) accreditati o riconosciuti o, in attesa di riconoscimento, che garantiscano il possesso dei requisiti previsti dall'art. 155 comma 2 D. Lgs. 101/20.
Si trova nel terreno e nelle rocce ovunque, in quantità variabile. Il suolo è la principale sorgente del radon che arriva in casa. I materiali edili che derivano da rocce vulcaniche (come il tufo), estratti da cave o derivanti da lavorazioni dei terreni, sono ulteriori sorgenti di radon.
Dove è possibile riscontrare la presenza di gas radon?
Ambienti a rischio radon
Livelli di Radon più elevati si riscontrano generalmente nelle cantine, nei seminterrati, nei piani terra privi di vespaio aerato e in generale nei piani più bassi perché più vicini al suolo.