Quali sono i maltrattamenti verbali?

Domanda di: Michele Barbieri  |  Ultimo aggiornamento: 19 marzo 2023
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La violenza verbale consiste in una serie di attacchi alla persona basati prevalentemente sul linguaggio, mirati a umiliare, denigrare, offendere l'interlocutore, in maniera diretta (insulti, urla, parole scurrili) o indiretta (svalutazione del valore personale, in toto o in relazione ad alcuni ruoli, insoddisfazione ...

Quali sono le aggressioni verbali?

Vengono considerate le aggressioni verbali con minacce collegate alla volontà di fare del male a qualcuno, ma anche inerenti a causare danni ai beni appartenenti alla vittima.

Cosa fare in caso di violenza verbale?

Per denunciare un caso di violenza psicologica, potete recarvi negli uffici delle forze dell'ordine e realizzare una denuncia orale o scritta. Anche se non è tangibile come quella fisica, anche la violenza psicologica può essere provata attraverso registrazioni audio e video, messaggi, foto e testimonianze.

Come si dimostra la violenza psicologica?

Per denunciare in maniera decisiva un comportamento di violenza psicologica è necessario che questo sia ripetuto nel tempo. Per dimostrare l'atto violento è utile disporre di documentazione come fotografie, registrazioni audio o video, testimoni e descrivere in forma orale o scritta ad un pubblico ufficiale i fatti.

Cosa si rischia con una denuncia per maltrattamenti?

Nel caso di condanna le conseguenze in termini di pena di una denuncia per violenza privata sono una possibile condanna alla reclusione fino a quattro anni; tuttavia la pena potrà essere aumentata al ricorrere di determinate condizioni (elencate nell'art. 339 del Codice Penale).

Quando diventa violenza psicologica?