Domanda di: Doriana Ferrari | Ultimo aggiornamento: 25 marzo 2026 Valutazione: 5/5
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L'abuso di potere da parte della polizia può, a seconda delle circostanze, assumere una rilevanza penale, configurando reati come violenza privata (art. 610 c.p.), lesioni personali (art. 582 c.p.), o, nei casi più gravi, tortura (art. 613-bis c.p.), qualora vi siano atti di particolare crudeltà o vessazione.
Il reato di abuso d'ufficio, quindi, si configura nel caso in cui un pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio, nell'esercizio delle sue funzioni, produca un danno o un vantaggio patrimoniale in contrasto con le norme di legge.
L'abuso di potere può essere definito come un comportamento in cui un individuo o un gruppo sfrutta la propria posizione di autorità per esercitare controllo, intimidazione o coercizione su un'altra persona. E come conseguenza ne limita la libertà e la condizione di benessere psicofisico, emotivo e mentale.
Si ha quindi abuso di potere quando il rappresentante, pur fornito di potere di rappresentanza, abbia fatto cattivo uso di esso, agendo per un fine diverso da quello per cui il potere era stato conferito, cio è perseguendo un interesse proprio o di terzi in contrasto con gli interessi del rappresentato.
Il pubblico ufficiale o l'incaricato di un pubblico servizio che, abusando della sua qualità o dei suoi poteri(1), costringe(2) taluno a dare o a promettere indebitamente, a lui o ad un terzo, denaro od altra utilità(3), è punito con la reclusione da sei a dodici anni [32 quater](4)(5).