Nel 2026, i requisiti per la pensione anticipata ordinaria restano ancorati all'anzianità contributiva, confermandosi a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Le misure flessibili come Quota 103 e Opzione Donna potrebbero non essere rinnovate, lasciando spazio principalmente alla pensione per lavoratori precoci (41 anni di contributi) e all'Ape Sociale.
Nel 2026, le principali novità sulle pensioni anticipate riguardano la conferma dei requisiti della pensione anticipata ordinaria (42 anni e 10 mesi per uomini, 41 anni e 10 mesi per donne), l'abolizione di Quota 103 e Opzione Donna, ma anche la proroga del "Bonus Giorgetti" (incentivo a restare al lavoro dopo i requisiti) e l'allungamento graduale delle finestre di attesa per l'erogazione. Per i contributivi puri restano le regole dei 64 anni con importo minimo, mentre si conferma l'aumento dei requisiti per l'anticipata ordinaria a causa dell'adeguamento all'aspettativa di vita.
I requisiti sono: 64 anni di età 20 di contributi versati (non figurativi) importo minimo dell'assegno pari a 3 volte l'assegno sociale oppure 2,8 volte per le donne con 1 figlio e 2,6 volte per le donne con almeno 2 figli( dal 2030 l'importo soglia salirà a 3,2 volte)
Quali sono le novità per la pensione anticipata nel 2026?
Le novità principali sulle pensioni anticipate per il 2026 riguardano la soppressione di Quota 103 e Opzione Donna, e l'estensione dell'adeguamento dei requisiti anagrafici alla pensione anticipata contributiva, che richiederà età e contributi crescenti e un importo minimo, con l'eliminazione della possibilità di cumulo con rendite complementari per raggiungere la soglia, mentre resta l'opzione per chi ha maturato i requisiti entro il 2025. Si conferma la Pensione Anticipata Ordinaria (42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini, 41 anni e 10 mesi per le donne) con finestra di 3 mesi (5 mesi per alcune casse) e l'Incentivo alla Prosecuzione dell'Attività Lavorativa per chi resta al lavoro, seppur con penalizzazioni sulla NASPI.
La Legge di Bilancio 2026 in Italia si concentra su fisco, lavoro e famiglia, introducendo una rimodulazione dell'IRPEF con aliquote ridotte (23%, 33%, 43%), un'imposta sostitutiva sui premi di produttività al 1%, una nuova rottamazione quater per i debiti tributari (Rottamazione Quinquies) con scadenza domanda ad aprile 2026, proroghe ammortizzatori sociali, sostegno alle famiglie con congedo parentale e agevolazioni per investimenti (come il potenziamento dei crediti d'imposta per beni strumentali).